25 aprile 2021 | L'intervento del Sindaco per la Festa della Liberazione

Pubblicato il 25 aprile 2021 • Celebrazioni , Eventi

Cari ronchesi,

oggi celebriamo il 25 aprile, Festa della Liberazione d’Italia, oggi al suo 76° anniversario. Il 25 aprile è un giorno fondamentale per la storia del nostro Paese con il suo significato come simbolo della vittoriosa lotta di resistenza durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e contro l'occupazione nazista. Il 25 aprile ricordiamo e celebriamo la fine della dittatura fascista.

La pandemia, per secondo anno consecutivo, ci limita nelle nostre celebrazioni, ma certo non riduce l’importanza della ricorrenza. Come dice il nostro Presidente Mattarella “dobbiamo ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo italiano di liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta".

Dobbiamo ricordare come da quel sacrificio e da quella resistenza è nata la Repubblica con la sua Costituzione a garanzia della libertà e dei diritti democratici di tutti noi. Come il diritto di opinione, il diritto di ognuno di noi di esprimere il proprio pensiero. Certo i diritti sono controbilanciati dai doveri; l’espressione del pensiero deve avvenire senza ledere i diritti degli altri. Oppure pensiamo al diritto alla salute, definito fondamentale dall’articolo 32 della Costituzione. La pandemia in quest’ultimo anno ha messo con brutalità i diversi diritti in una sorta di competizione tra loro. Abbiamo dovuto limitare la nostra libertà di movimento. Molti sono stati costretti a rinunciare al proprio lavoro e quindi al mezzo di sostentamento in nome del bene superiore della salute collettiva. Così come i nostri ragazzi sono andati a scuola poco e a singhiozzo e interrotto anche altre attività perdendo molte delle esperienze preziose proprie della loro età.

Abbiamo tanto da recuperare; occorre ridare la speranza a chi si trova in difficoltà dopo quest’anno durissimo. E bisogna fare sentire e vedere ai nostri giovani che non ci siamo dimenticati di loro e che anche il loro sacrificio per il bene comune è stato riconosciuto. Torno sulle parole di Piero Calamandrei, già citato nel nostro manifesto, che nel suo celebre discorso agli studenti a Milano ricorda come siamo tutti parte di un insieme. Li invita a “rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo, che siamo in più, che siamo parte di un tutto, nei limiti dell’Italia e nel mondo”. La pandemia ha reso queste parole ancora più vere.

Occorre fare tesoro della memoria. Custodire il ricordo e onorare il sacrificio dei tanti che ci hanno permesso di vivere oggi in un Paese libero. Unire le forze anche questa volta per ricostruire e dare un presente e un futuro per i nostri giovani.

Ringrazio l'ANPI, il Gruppo Alpini di Ronco e il Corpo musicale G.Verdi per la loro partecipazione alla deposizione della corona di alloro presso il monumento ai caduti. Ringrazio per la partecipazione anche la nostra scuola media.

Auguro a tutti buon 25 aprile. Viva l’Italia!

Cordialmente

Kristiina Loukiainen