Avviso TARI per l’anno 2021

Pubblicato il 14 settembre 2021 • Tributi

Nella seduta dello scorso 24 giugno, il Consiglio Comunale ha approvato il piano finanziario e le tariffe della tassa rifiuti TARI per l’anno 2021.

I modelli F24 per il versamento di acconto e saldo sono in distribuzione in questi giorni. La scadenza del pagamento dell’acconto è fissata per il 30 settembre, mentre il versamento del saldo avrà scadenza nel mese di dicembre.

Il costo del servizio è in linea con l’anno 2020, tuttavia, a partire da quest’anno, ci sono importanti novità legislative che determinano un incremento della tariffa sia in capo alle utenze domestiche, che a quelle non domestiche.

È stato infatti promulgato il D.Lgs. 116 / 2020, a sua volta conseguenza di una norma U.E., in base al quale tutte le superfici dove avvengono produzioni industriali, agricole o agrituristiche, così come buona parte delle attività di tipo artigianale, vengono escluse dal servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti e quindi esentati dalla TARI, sia per la quota fissa che per quella variabile, e dovranno quindi appoggiarsi ad un servizio privato per questi servizi.

Questa novità provoca un impatto a livello tariffario, perché le utenze domestiche, così come le utenze non domestiche che continuano ad avvalersi del servizio di raccolta comunale (es. bar, ristoranti, banche, uffici, …) dovranno accollarsi la quota parte dei costi fissi del ciclo dei rifiuti non più coperta dalle utenze industriali. Ricordiamo infatti che la TARI include sia i costi variabili, vale a dire quelli legati alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, sia i costi fissi, come ad esempio il costo del personale impiegato nel servizio, il costo dello spazzamento delle strade ecc., che non sono correlati alla quantità di rifiuto prodotta.

Occorre considerare che i costi fissi legati al ciclo dei rifiuti rappresentano circa il 42% del totale e che le superfici industriali e artigianali escluse dalla TARI costituiscono più della metà di tutte le superfici non domestiche. L’Amministrazione Comunale ha stimato in circa 50 mila euro il minor gettito determinato dall’esclusione delle superfici menzionate, e ha rimodulato le tariffe in modo da suddividere il più possibile equamente l’incremento delle tariffe fra tutti gli utenti del servizio.

La TARI subisce quindi un aumento del 13%-15% circa per le utenze domestiche; a titolo di esempio concreto, per una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento di 120 mq, questo aggravio si tradurrà in un aumento della tariffa di circa 25 € all’anno.

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, il confronto anno su anno risente del fatto che per il 2020 alle utenze non domestiche  era stata riconosciuta una agevolazione pari al 25%, a seguito del lockdown dovuto alla pandemia. Per il 2021 l’Amministrazione, grazie ad un contributo statale di circa 22 mila euro erogato a questo scopo, ha riconosciuto un’agevolazione del 16% circa e ha limitato l’incremento della tariffa, che sarà del 17-18% circa a seconda del tipo di utenza.